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Impianto di flottazione in acciaio duplex per il trattamento delle acque in una raffineria
Tecnologia idrica

Flottazione in acciaio duplex per il settore energetico

acciaio duplex flottazione settore energetico trattamento industriale delle acque

Tempo di lettura 2 Minuten

Da Christian Gerner

Pubblicato: 09.10.2026

Aggiornato: 02.11.2026

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Indice del blog

Trattamento affidabile delle acque reflue in condizioni difficili

Cosa imparerete in questo articolo:

  • Perché si ricorre all’acciaio duplex in presenza di un elevato tenore di cloruri
  • In che modo la flottazione separa l’olio e i solidi dalle acque reflue
  • Come è possibile integrare la tecnologia SPALECK
  • Qual è il ruolo della flottazione nel processo complessivo di trattamento

Nel corso dell’ammodernamento di un impianto di trattamento delle acque esistente a Gelsenkirchen, nell’ambito di una revisione programmata, è stato realizzato, tra l’altro, un nuovo impianto di flottazione in acciaio duplex. L’impianto di flottazione fa parte di un impianto di trattamento chimico-fisico dotato di disoleazione e disidratazione dei fanghi. Mentre l’impianto complessivo è progettato per una portata di acque reflue pari a 10.600 m³ al giorno, la capacità nominale dell’impianto di flottazione è compresa tra 500 e 700 m³ al giorno.

Il nostro compito va ben oltre il semplice rinnovo dei singoli componenti dell’impianto. Il nuovo impianto di flottazione deve integrarsi nell’impianto di trattamento delle acque esistente e interagire in modo affidabile con i sistemi già presenti e con le fasi di trattamento successive.

Flottazione per la separazione di sostanze solide e componenti oleosi

La flottazione separa dalle acque reflue le sostanze finemente disperse, difficili da rimuovere mediante semplice decantazione. A tal fine, alle particelle e alle goccioline di olio si attaccano minuscole bolle di gas. I fiocchi, così diventati più leggeri, salgono in superficie e vengono prelevati sotto forma di fango galleggiante.

In questo modo, le acque reflue vengono liberate dai solidi separabili e dalle sostanze oleose prima di passare alle fasi successive del trattamento.

Acciaio duplex per condizioni operative impegnative

Un requisito particolare per la realizzazione del processo di flottazione deriva dall’elevato tenore di cloruri presenti nelle acque reflue: per questo motivo, per l’impianto è stato utilizzato il materiale duplex 1.4462.
L’acciaio duplex combina un’elevata resistenza alla corrosione con una buona resistenza meccanica ed è pertanto adatto a condizioni di impiego impegnative nel settore del trattamento delle acque.

Dal singolo componente alla soluzione completa

Il progetto dimostra che, nell’ambito della modernizzazione degli impianti di trattamento delle acque esistenti, l’attenzione non si concentra esclusivamente sui singoli componenti. È determinante l’interazione tra le diverse parti dell’impianto e le fasi di trattamento.

Dall’analisi delle esigenze alla progettazione tecnica, fino alla realizzazione in loco, affianchiamo i nostri clienti in qualità di partner di progetto. In questo modo nascono soluzioni che non solo sono tecnicamente adeguate alle rispettive esigenze, ma che possono anche integrarsi nelle strutture impiantistiche esistenti.

 

Si possono combinare entrambi i metodi?

Sì, spesso è una buona idea. Nel trattamento delle acque reflue comunali, spesso si procede prima alla sedimentazione e poi alla flottazione.

Quando è meglio optare per la flottazione invece che per la sedimentazione?

La flottazione è sempre la scelta migliore quando:

  • La densità dei solidi è molto simile a quella dell'acqua (sedimentazione lenta).
  • È necessario rimuovere grassi, oli o tensioattivi.
  • Lo spazio a disposizione è limitato (gli impianti di flottazione sono spesso più compatti a parità di portata).
  • Le particelle sono idrofobe (repellenti all'acqua) e aderiscono bene alle bolle d'aria.
Qual è la differenza fondamentale tra sedimentazione e flottazione?

La differenza principale sta nella direzione della forza di separazione:

  • Sedimentazione: sfrutta la forza di gravità. Le particelle più pesanti dell'acqua si depositano sul fondo.
  • Flottazione: sfrutta la spinta idrostatica. Grazie a minuscole bolle d’aria, le particelle più leggere dell’acqua o con una bassa densità vengono trasportate in superficie, dove vengono poi raccolte.

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Domande frequenti

Sì, spesso è una buona idea. Nel trattamento delle acque reflue comunali, spesso si procede prima alla sedimentazione e poi alla flottazione.

La flottazione è sempre la scelta migliore quando:

  • La densità dei solidi è molto simile a quella dell’acqua (sedimentazione lenta).
  • È necessario rimuovere grassi, oli o tensioattivi.
  • Lo spazio a disposizione è limitato (gli impianti di flottazione sono spesso più compatti a parità di portata).
  • Le particelle sono idrofobe (repellenti all’acqua) e aderiscono bene alle bolle d’aria.

La differenza principale sta nella direzione della forza di separazione:

  • Sedimentazione: sfrutta la forza di gravità. Le particelle più pesanti dell’acqua si depositano sul fondo.
  • Flottazione: sfrutta la spinta idrostatica. Grazie a minuscole bolle d’aria, le particelle più leggere dell’acqua o con una bassa densità vengono trasportate in superficie, dove vengono poi raccolte.

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